ULLMANN promuove un dialogo tra prospettive diverse – impresa, arte e pratiche sociali – che esplora il valore del taglio come atto generativo.
In questo gesto il tema dell’identità – di impresa, individuale e collettiva – si intreccia con quello delle relazioni, del conflitto e della capacità di immaginare nuove direzioni.
Rappresenta la terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia, fondata a Genova nel 1931. Da anni è impegnato nel percorso di crescita e innovazione dell’impresa, accompagnandone l’evoluzione in un mercato in costante cambiamento. Nel dialogo porta il punto di vista dell’imprenditore chiamato a confrontarsi ogni giorno con il passaggio generazionale, il cambiamento organizzativo e la necessità di costruire nuove direzioni senza perdere la propria identità.
È impegnato da oltre venticinque anni nello sviluppo di pratiche di giustizia riparativa e mediazione in contesti complessi, dalle comunità marginalizzate alle istituzioni pubbliche. Ha collaborato con il Ministero della Giustizia brasiliano allo sviluppo di programmi nazionali di giustizia riparativa ed è stato presidente del Center for Nonviolent Communication, fondato da Marshall Rosenberg. Nel dialogo porta una prospettiva inusuale per il mondo dell’impresa: il conflitto non come problema da evitare, ma come passaggio da attraversare e trasformare.
È tra i principali esponenti della tape art a livello internazionale. L’incontro si è svolto nel contesto della sua mostra personale EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori, in cui le sue composizioni essenziali reinterpretano l’iconografia classica dei capolavori della Pinacoteca Ambrosiana attraverso un linguaggio contemporaneo. Nel dialogo porta una riflessione sul tema dell’identità, intesa come processo continuo di costruzione, trasformazione e ridefinizione di sé.